Il blog ha cambiato indirizzo: http://www.nicochiapperini.com/it/blog/
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Mi accade a volte, mentre passeggio in Olanda, di curiosare all’interno dei suoi edifici, attraverso le larghe finestre, generose nel lasciare passare la preziosa e rara luce nordica. In genere si tratta di uno sguardo furtivo, ma non ho idea di quanto sia rimasto a fissare l’interno di questa stanza.
Il laboratorio, o studio, non mi è parso abbandonato, non ho visto grandi segni del tempo, come ad esempio della polvere e delle ragnatele, sebbene una busta di nylon proteggesse qualcosa. In un primo momento non mi è stato difficile immaginare la stanza piena di persone, magari studenti. Eppure riguardando questa foto, è sempre più forte la sensazione che niente possa esser successo prima dell’istante in cui ho scattato, così come niente ormai potrà più succedere.
E’ un’immagine che mi colpisce non per l’istante decisivo, ma per l’infinita immobilità.